Approvazione piano prevenzione e gestione acque di prima pioggia

Attività sottoposte al procedimento

Nell’ambito della tutela delle risorse idriche la Regione Piemonte, in attuazione delle Legge Regionale n. 61/2000, ha emanato il Regolamento Regionale n. 1/R del 20/02/2006 recante la “Disciplina delle acque meteoriche di dilavamento e delle acque di lavaggio di aree esterne (L.R. 29/12/2000 n. 61)” successivamente modificato ed integrato dal Decreto della Presidente della Giunta Regionale n. 7/R del 02/08/2006.

Tale Regolamento disciplina:

  • lo scarico di acque meteoriche di dilavamento provenienti da reti fognarie separate;
  • l’immissione delle acque meteoriche di dilavamento provenienti da altre condotte separate;
  • le immissioni delle acque meteoriche di dilavamento provenienti da opere e interventi soggetti alle procedute di valutazione di impatto ambientale;
  • le immissioni delle acque di prima pioggia e di lavaggio delle aree esterne.

Attività soggette:

  • le attività di cui all’Allegato I del decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59 (Attuazione integrale della direttiva 96/61/CE relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento – IPPC);
  • gli impianti stradali o lacuali di distribuzione del carburante, come definiti dalla normativa regionale vigente in materia di rete distributiva dei carburanti (L.R. 31/05/2004 e relative deliberazioni attuative);
  • gli stabilimenti di lavorazione di oli minerali non rientranti nelle fattispecie di cui alla lettera a) ed i depositi per uso commerciale delle stesse sostanze soggetti ad autorizzazione ai sensi della vigente normativa;
  • i centri di raccolta, deposito e trattamento di veicoli fuori uso;
  • i depositi e gli impianti soggetti ad autorizzazione o comunicazione ai sensi della vigente normativa in materia di gestione dei rifiuti e non rientranti nelle attività di cui alla lettera a);
  • le aree intermodali destinate all’interscambio di merci e materiali (vedasi al momento l’articolo 24 delle Norme di attuazione del vigente PTR).

Cosa occorre fare

Le domande di approvazione del PPG dovranno essere presentate utilizzando il portale di Impresainungiorno (così come le domande di volturazione o le comunicazioni di cessazione dell’attività).

Per ulteriori informazioni circa l’iter procedimentale si rimanda all’apposita sezione del sito della Città Metropolitana di Torino.

Si ricorda che per l’esercizio di attività artigianali e/o industriali nelle quali prestino la loro opera più di cinque addetti oppure un qualunque numero di addetti quando è previsto l’uso di macchinari mossi senza l’ausilio della forza dell’uomo, è necessario presentare, oltre a quanto sopra elencato, “S.C.I.A per industrie insalubri e/o per attività artigianali/industriali” ai fini dell’accertamento del rispetto delle norme legislative e regolamentari in materia applicabile, dei locali, dei sistemi di lavorazione, delle installazioni igienico – sanitarie e dei mezzi di prevenzione di danni o molestie ai lavoratori ed agli abitanti del vicinato”, ai sensi del art. 241 Reg. Comunale di Igiene n.30.

Le S.C.I.A. di cui sopra dovranno essere presentate attraverso il portale Impresainungiorno.

Documentazione da allegare

  1. planimetria (completa delle informazioni richieste nell’allegato A della D.P.G.R. N. 1/R e s.m.i.);
  2. localizzazione cartografica su C.T.R. 1:10.000 con indicato il punto di immissione ed evidenziato il corpo recettore;
  3. relazione tecnica firmata da tecnico abilitato (completa delle informazioni richieste nell’allegato A della D.P.G.R. N. 1/R e s.m.i.);
  4. disciplinare delle operazioni di prevenzione e gestione (completo delle informazioni richieste nell’allegato A della D.P.G.R. N. 1/R e s.m.i.);
  5. nel caso di immissione in corpo idrico superficiale artificiale allegare nulla osta prodotto dal proprietario o gestore del recettore;
  6. ricevuta di avvenuto versamento degli oneri istruttori su C/C Postale n° 00216101 intestato a “Città metropolitana di Torino Servizio Tesoreria Via Maria Vittoria, 12 10123 – TORINO” specificando la causale “ONERI ISTRUTTORI PER AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI: APPROVAZIONE PIANO ACQUE METEO”.

Modulistica

  • Portale Impresainungiorno;
  • Tariffario diritti di istruttoria SUAP (per gli adempimenti connessi all’erogazione dei servizi dell’area commercio e attività produttive – deliberazione G.c.. n. mecc. 2019 02882/016).

Contatti

La struttura competente è lo Sportello Unico per le Attività Produttive (S.U.A.P.) della quale è responsabile la Dott.ssa Daniela Maria Vitrotti.

Il responsabile del Procedimento è il funzionario Dott.ssa Arianna Maria Risso.

Lo Sportello Unificato del Commercio ha sede a Torino in Via Meucci 4.

Per richiesta informazioni e informazioni su orari e sportelli consultare la pagina Contatti.

Informazioni sui procedimenti ambientali (Sportello Ambiente della Città Metropolitana di Torino – Corso Inghilterra, 7 – 10138 Torino)

Enti coinvolti

  • Città metropolitana di Torino – Corso Inghilterra, 7 – Torino
  • ARPA Piemonte – Servizio Territoriale di Tutela e Vigilanza – Via Pio VII n. 9 – Torino
  • SMAT – Società Metropolitana Acque Torino S.P.A. – Corso XI Febbraio, 14- Torino
  • Comune di Torino – Servizio Adempimenti Tecnico Ambientali – Ufficio scarichi idrici

Tempistica

Il procedimento si conclude entro il termine di 90 giorni.

Oneri

I diritti di istruttoria, previsti dalla Deliberazione della Giunta Comunale mecc. 2019 02882/16, sono di:

  • Domanda: 20 €

L’importo dovuto deve essere versato unicamente tramite il servizio PagoPA all’interno del Portale Impresainungiorno.

L’importo e le coordinate degli oneri istruttori da versarsi alla Città Metropolitana di Torino sono disponibili a questo indirizzo, la ricevuta è da allegare alla pratica presentata sul Portale Impresainungiorno.

Durata/Rinnovi

Non previsto.

Riferimenti normativi

  • D.P.R. 28/12/2000 n. 445 Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamenti in materia di documentazione amministrativa;
  • D.Lgs. 03/04/2006 n. 152 Norme in materia ambientale (parte III);
  • Legge regionale 26 marzo 1990, n. 13 Disciplina degli scarichi delle pubbliche fognature e degli scarichi civili;
  • Legge regionale 29 dicembre 2000, n. 61. Disposizioni per la prima attuazione del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152 in materia di tutela delle acque;
  • Regolamento Regionale n. 1/R del 20/02/2006 Disciplina delle acque meteoriche di dilavamento e delle acque di lavaggio di aree esterne (ALLEGATO A);
  • D.P.R. 07/09/2010 N. 160 Regolamento per semplificazione ed il riordino della disciplina sullo sportello unico per le attività produttive, ai sensi dell’articolo 38, comma 3, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 212, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008 n. 133;
  • D.Lgs. 25/11/2016 n. 222 Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell’articolo 5 della L. 07/08/2015 n. 124

Pagina aggiornata il 25/02/2022